Ad Expocook bio, filiera corta e chilometro zero: tre realtà esemplari

Si fa presto a dire bio.Quando si parla di filiera corta e chilometro zero, infatti,  pensare al biologico sembra scontato.

In realtà non sempre è vero che ” l’ erba vicina sia sempre più bio”, parafrasando un noto proverbio,  perchè affinchè un prodotto possa definirsi tale occorre che possegga tutte le carte in regola. È stato proprio questo il tema della tavola rotonda che si è tenuta lo scorso 10 aprile presso la Sala Conference della Fiera del Mediterraneo in occasione della seconda edizione di Expocook, la manifestazione dedicata alle eccellenze della ristorazione che per tre giorni ha ospitato il meglio del comparto gastronomico siciliano.
Seduti intorno al tavolo tre imprenditori che più ” made in Sicily” non si può: Marco Durastanti il giovane e brillante proprietario di Villa Costanza, il ristorante pizzeria alle falde di Monte Pellegrino che, con impegno, passione e dedizione porta avanti, insieme alla sorella Costanza, all’ insegna della qualità e dell’ attenzione per le materie prime.  Al suo fianco Claudio Meli, il giovane apicoltore simpatico persino ai vegani, per la cura che mostra nei confronti delle sue piccole grandi collaboratrici, le api, nei confronti delle quali utilizza metodi non invasivi e rispettosi della loro natura. In ultimo, ma non ultimo, Nello Occhipinti, l’ istrionico proprietario di Verdechiaro, il biobistrot che gestisce con dedizione, insieme alla moglie Daniela,  all’insegna della qualità e della professionalità grazie alla quale si è accaparrato una nutrita fetta di clientela fedele e affezionata che ne brama i manicaretti e le leccornìe che quotidianamente nascono dal suo estro creativo.
Ciascuno con il  suo piccolo, e grande, lavoro quotidiano contribuisce a rendere merito agli sforzi quotidiani di chi nel biologico ci crede davvero, non per moda bensì come stile di vita ed è disposto a metterci la faccia.
Lo fanno Marco e Costanza con la loro selezione di farine di grani antiche, con le verdure provenienti dal proprio orto, con le due  birre, una rossa e una bionda, prodotte con gli agrumi di Sicilia, solo per citarne alcuni.
Lo fa Claudio Meli, producendo un miele di qualità da cui, giusto per non stare mai fermo, ha pensato bene di produrre un idromele, una bevanda alcolica prodotta dalla fermentazione del miele. Si tratta del  fermentato più antico del mondo, più ancora della birra, anticamente noto come “la bevanda degli dèi”.
Lo fa Nello Occhipinti portando in tavola ogni giorno prodotti biologici preparati in “milleeungusto” per soddisfare i palati più esigenti dando sfogo al proprio genio, lo stesso, che ha ispirato uno dei suoi piatti più richiesti che oggi fa parte del menù.
Si tratta di un primo preparato con tagliatelle al cacao realizzate con grano Tumminia. Il condimento è realizzato con una crema di melanzane, olive, capperi, finocchetto e pistacchi, tutti “must” della cucina tradizionale siciliana, e decorato con chicchi di melograno.
Tre interpreti della filiera corta, del chilometro zero e del biologico che di queste parole hanno fatto la propria filosofia di vita che portano avanti con impegno, costanza e serietà.

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